Retinopatia diabetica – malattia oculare del diabete
Edema maculare diabetico · Iniezioni intravitreali · Laser retinico · Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu, FEBOS-CR · Veni Vidi Eye Clinic, Caddebostan – Kadıköy, Istanbul
La retinopatia diabetica è una malattia oculare causata dal danno del diabete ai vasi sanguigni della retina e nelle fasi iniziali non dà sintomi. Colpisce circa una persona con diabete su cinque. Con il controllo glicemico, regolari esami oculistici in midriasi e, se necessario, iniezioni intravitreali (anti-VEGF) o laser retinico, gran parte della perdita visiva può essere prevenuta.

Che cos’è la retinopatia diabetica?
La retinopatia diabetica è una malattia oculare causata dal danno del diabete ai piccoli vasi sanguigni della retina; se non trattata può portare a perdita permanente della vista. Con il tempo l’iperglicemia indebolisce le pareti dei vasi; liquido e sangue fuoriescono, alcune aree perdono l’apporto di sangue e la retina reagisce formando neovasi anomali.
La retinopatia diabetica è una delle principali cause di cecità prevenibile negli adulti in età lavorativa. Secondo una meta-analisi globale, circa il 22% delle persone con diabete ha una retinopatia diabetica e il 6% uno stadio che minaccia la vista; si prevede che entro il 2045 il numero di persone affette nel mondo superi i 160 milioni.
Stadi: dalla malattia iniziale allo stadio proliferante
- Retinopatia diabetica non proliferante (iniziale): nei capillari compaiono microaneurismi, emorragie puntiformi ed essudazione. Di solito non dà sintomi.
- Edema maculare diabetico: l’essudazione si accumula nella macula e la visione centrale si annebbia. Può svilupparsi in qualsiasi stadio ed è la causa più comune di perdita della vista.
- Retinopatia diabetica proliferante: nella retina priva di ossigeno si sviluppano neovasi fragili; possono comparire emorragia vitreale, distacco di retina trazionale e glaucoma neovascolare.
Stadi della retinopatia diabetica: illustrazione passo dopo passo
Mostra come il diabete agisce sui vasi retinici, così come appare all’esame del fondo oculare.
- Retina sanaI vasi sono regolari; la macula e la testa del nervo ottico (papilla ottica) hanno aspetto normale.
- Stadio iniziale (RDNP)Iniziano piccole dilatazioni dei capillari (microaneurismi), emorragie puntiformi ed essudazione; spesso non ci sono sintomi.
- Edema maculare diabeticoL’essudazione si accumula nella macula; la retina si ispessisce, si formano depositi lipidici gialli (essudati) e la vista si annebbia.
- Stadio proliferante (RDP)Nella retina priva di ossigeno si sviluppano neovasi anomali, con rischio di emorragia all’interno dell’occhio e di distacco di retina.
Sintomi e fattori di rischio
Nello stadio iniziale spesso non ci sono sintomi; quando inizia la perdita della vista la malattia può essere già avanzata. Si rivolga senza indugio a un oculista se nota:
- Visione offuscata o ondulata, difficoltà nella lettura
- Macchie nere fluttuanti o un’improvvisa “tenda di fumo” davanti all’occhio
- Colori sbiaditi, visione notturna ridotta
- Perdita improvvisa della vista
Fattori di rischio: maggiore durata del diabete, scarso controllo glicemico (HbA1c elevata), ipertensione, colesterolo alto, malattia renale, gravidanza e fumo. Nel diabete di tipo 1 è stato dimostrato che il controllo glicemico intensivo riduce del 76% il rischio di sviluppare retinopatia e del 54% la progressione di quella esistente.
Ogni quanto fare una visita oculistica?
- Diabete di tipo 2: esame oculistico in midriasi alla diagnosi, poi di solito annuale se non c’è retinopatia.
- Diabete di tipo 1: primo esame entro 5 anni dalla diagnosi, poi controlli annuali.
- Gravidanza: esami più frequenti per le donne con diabete durante la pianificazione e per tutta la gravidanza.
- Se viene rilevata una retinopatia: l’intervallo si accorcia a 1–6 mesi in base allo stadio.
Durante la visita la pupilla viene dilatata con gocce, si esamina il fondo oculare e si esegue un’OCT per individuare l’edema maculare. Per alcune ore dopo si sconsiglia di guidare.
Trattamento della retinopatia diabetica
| Trattamento | Quando? | Obiettivo |
|---|---|---|
| Controllo di glicemia, pressione arteriosa e colesterolo | In ogni stadio | Rallentare la progressione della malattia; insieme a medicina interna/endocrinologia |
| Iniezioni intravitreali (anti-VEGF) | Edema maculare diabetico con coinvolgimento centrale; casi proliferanti selezionati | Bloccare essudazione e neovasi, preservare o migliorare la vista |
| Steroide intravitreale | Edema con risposta insufficiente alle iniezioni o quando iniezioni frequenti non sono praticabili | Ridurre l’edema |
| Laser retinico (fotocoagulazione panretinica) | Stadio proliferante | Far regredire i neovasi e ridurre il rischio di emorragia e distacco |
| Vitrectomia | Emorragia vitreale che non si riassorbe, distacco trazionale | Rimuovere l’emorragia e riaccollare la retina |
Secondo le revisioni Cochrane, i farmaci anti-VEGF hanno sostituito il laser come trattamento standard dell’edema maculare diabetico. Nello studio DRCR.net Protocol T su 660 pazienti, con le iniezioni intravitreali la vista è migliorata in media di 10–13 lettere (circa 2–3 righe) a un anno. Nella retinopatia proliferante il laser riduce di oltre la metà il rischio di grave perdita visiva; nei pazienti idonei anche la terapia iniettiva può essere un’alternativa al laser.
Come si esegue un’iniezione intravitreale? La procedura si svolge in condizioni sterili di sala operatoria, in anestesia topica, e dura pochi minuti. L’occhio e la zona circostante vengono disinfettati con una soluzione antisettica, le palpebre vengono tenute aperte con un blefarostato e il farmaco viene iniettato nell’occhio attraverso la parte bianca con un ago sottilissimo. La maggior parte dei pazienti avverte solo una lieve pressione. In seguito possono essere usati colliri antibiotici per alcuni giorni; in caso di dolore, arrossamento crescente o calo della vista occorre rivolgersi subito al medico. Effetti collaterali gravi come l’infezione (endoftalmite) sono rari.
Prevenire la retinopatia diabetica
- Mantenga l’HbA1c al valore obiettivo indicato dal medico.
- Tenga sotto controllo pressione arteriosa e colesterolo; smetta di fumare.
- Non salti l’esame oculistico annuale in midriasi, anche se vede bene.
- Se il trattamento è iniziato, rispetti gli appuntamenti per iniezioni e controlli; interrompere la terapia può far perdere la vista recuperata.
Domande frequenti
Il danno già avvenuto nella retina spesso non regredisce del tutto; tuttavia con diagnosi precoce e trattamento regolare la vista può essere in gran parte preservata e molti pazienti con edema maculare notano un miglioramento.
Sì. La retinopatia diabetica può non dare sintomi fino a uno stadio avanzato; la malattia individuata quando la vista è ancora buona si tratta con molto più successo.
Il trattamento di solito inizia con iniezioni mensili per i primi 3–5 mesi, poi gli intervalli vengono allungati in base ai reperti OCT. Il numero totale varia da paziente a paziente.
Lo scopo del laser è preservare la vista esistente e arrestare la progressione; di solito non restituisce la vista perduta. Può causare una certa riduzione della visione periferica e notturna.
Sì, ma retinopatia ed edema maculare devono essere tenuti sotto controllo prima dell’intervento. Se necessario, il trattamento iniettivo viene pianificato prima o insieme all’intervento.
Bibliografia
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Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce una visita o una valutazione medica. Il trattamento più adatto viene stabilito dopo visita oculistica e misurazioni.
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