CAIRS e anelli intracorneali

In breve

Gli anelli intracorneali sono un trattamento del cheratocono in cui segmenti ad arco impiantati nello spessore della cornea appiattiscono il cono e migliorano la vista. Nel CAIRS, al posto del materiale sintetico, si usano segmenti personalizzati ricavati da tessuto corneale donato. Il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu esegue sia l’impianto di anelli intracorneali (ICRS) sia, su richiesta, il CAIRS; l’intervento dura 15–30 minuti in anestesia topica e, nella malattia progressiva, viene pianificato insieme al cross-linking.

Anelli intracorneali e CAIRS: il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu durante un intervento oculistico al microscopio chirurgico – Veni Vidi Eye Clinic Caddebostan, Kadıköy
Contenuto medico e revisione: Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu, FEBOS-CR — Direttore del Dipartimento di Oftalmologia, Facoltà di Medicina dell’Università di ÜsküdarUltimo aggiornamento: 26 settembre 2026Bibliografia

Che cosa sono gli anelli intracorneali (ICRS) e il CAIRS?

Gli anelli intracorneali (intracorneal ring segments, ICRS) sono piccoli segmenti ad arco inseriti in un sottile tunnel creato nello spessore della cornea; appiattiscono il cono, regolarizzano la forma della cornea e migliorano la vista. Gli anelli convenzionali sono in materiale sintetico (PMMA).

Il CAIRS (Corneal Allogenic Intrastromal Ring Segments) funziona secondo lo stesso principio, ma i segmenti sono ricavati da tessuto corneale umano donato anziché da materiale sintetico. Essendo di origine tissutale, sono più compatibili con la cornea e possono essere preparati con spessore e lunghezza personalizzati per il paziente.

Nota: presso la Veni Vidi Eye Clinic il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu esegue l’impianto di anelli intracorneali sintetici (ICRS). Le informazioni sul CAIRS sono fornite per consentire il confronto tra i due metodi; l’opzione più adatta a lei viene valutata durante la visita.

Come agiscono gli anelli intracorneali nel cheratocono?

La cornea a forma di cono viene appiattita dai segmenti ad anello impiantati al suo interno.

  1. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 1: Cheratocono | Prof. Dr. Fırat HelvacıoğluEpitelioStromaConoCheratoconoLa cornea si assottiglia e sporge in avanti a forma di cono; la vista si annebbia e l’astigmatismo aumenta.
  2. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 2: Segmenti ad anello | Prof. Dr. Fırat HelvacıoğluSegmento ad anelloSegmenti ad anelloDue piccoli segmenti ad arco vengono posizionati nello spessore della cornea attorno alla pupilla.
  3. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 3: La cornea appiattita | Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu✓ Forma corneale regolarizzataLa cornea appiattitaI segmenti appiattiscono la cornea centrale rendendone la forma più regolare.
Epitelio (strato superficiale)StromaSegmento ad anello
Schema illustrativo; strati e proporzioni della cornea sono semplificati per chiarezza. © Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu

A chi sono indicati?

  • Cheratocono moderato: pazienti che non vedono adeguatamente con gli occhiali e non tollerano le lenti a contatto.
  • Cornea centrale trasparente: occhi senza cicatrici corneali significative.
  • Ectasia dopo chirurgia laser: pazienti la cui cornea si è indebolita dopo LASIK.
  • Pazienti che desiderano rimandare un trapianto di cornea: nei pazienti idonei gli anelli possono ritardare o evitare la necessità di un trapianto.

Il solo trattamento con anelli non arresta la progressione del cheratocono; nei casi progressivi viene quindi di solito pianificato insieme o dopo il cross-linking.

Come si esegue?

  1. Pianificazione: numero, spessore, lunghezza e posizione degli anelli vengono stabiliti in base alla tomografia corneale.
  2. Tunnel: in anestesia topica si crea un sottile tunnel nello spessore della cornea con laser a femtosecondi o speciali strumenti di dissezione meccanica.
  3. Inserimento: i segmenti ad anello vengono inseriti nel tunnel; di solito non servono punti.
  4. CXL se necessario: nei casi progressivi il cross-linking si esegue nella stessa seduta o in una seduta separata.

L’intervento dura circa 15–30 minuti per occhio e il paziente torna a casa in giornata.

Come si impiantano gli anelli intracorneali? Illustrazione passo dopo passo

Dalla pianificazione all’inserimento; le stesse fasi di base per anelli sintetici (PMMA) e CAIRS.

  1. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 1: Pianificazione | Prof. Dr. Fırat HelvacıoğluConoTomografia cornealePianificazioneNumero, spessore, lunghezza e posizione degli anelli vengono stabiliti in base alla tomografia corneale.
  2. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 2: Creazione del tunnel | Prof. Dr. Fırat HelvacıoğluLaser a femtosecondiCreazione del tunnelIn anestesia topica si crea un sottile tunnel nello spessore della cornea con laser a femtosecondi o speciali strumenti meccanici.
  3. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 3: Inserimento dell’anello | Prof. Dr. Fırat HelvacıoğluNessun punto necessarioInserimento dell’anelloI segmenti ad anello vengono inseriti nel tunnel; di solito non servono punti.
  4. Trattamento del cheratocono con anelli intracorneali e CAIRS – fase 4: CXL se necessario | Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu✓ ~15–30 min per occhio · Dimissione in giornataCXL se necessarioSe la malattia è in progressione, il cross-linking si esegue nella stessa seduta o in una seduta separata.
Anello intracornealeTunnel con laser a femtosecondiLuce UVA (CXL)
Schema illustrativo; strati e proporzioni della cornea sono semplificati per chiarezza. © Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu

CAIRS o anelli sintetici?

CaratteristicaAnello sintetico (ICRS)CAIRS
MaterialePMMA (plastica)Tessuto corneale umano donato
PersonalizzazioneMisure standardSpessore e lunghezza adattabili al paziente
Compatibilità tissutaleRaramente possono verificarsi estrusione dell’anello o assottigliamento del tessuto circostanteMigliore compatibilità perché di origine tissutale; in situazioni particolari come l’atopia grave sono state descritte rare reazioni tissutali
RisultatiAmpia esperienza accumulata in molti anniMiglioramento simile agli anelli sintetici nei confronti appaiati

L’esperienza del Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu con gli anelli intracorneali

Esperienza e pubblicazioni del chirurgo

Il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu è coautore di due studi clinici sul trattamento con anelli intracorneali. In 30 occhi con cheratocono gli anelli sono stati impiantati con una speciale tecnica di dissezione meccanica; a 1 anno l’equivalente sferico medio è sceso da −6,42 D a −1,26 D e la curvatura corneale media da 49,4 D a 44,4 D, senza complicanze gravi. Anche uno studio su 12 occhi con ectasia post-LASIK ha riportato un miglioramento significativo.

Recupero e risultati

Nei primi giorni dopo il trattamento con anelli possono comparire lieve sensazione di sabbia e lacrimazione; la maggior parte dei pazienti riprende la vita quotidiana in pochi giorni. La vista migliora nelle settimane successive e la forma della cornea può richiedere alcuni mesi per stabilizzarsi del tutto. In alcuni pazienti, dopo l’impianto, la vista viene ulteriormente migliorata con occhiali, lenti morbide o una lente a contatto che ora si adatta in modo più confortevole.

Costi e pazienti internazionali: il costo viene definito dopo la visita. I pazienti internazionali possono inviare la tomografia corneale tramite WhatsApp per una valutazione preliminare; consigliamo di prevedere un soggiorno di circa una settimana a Istanbul.

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Domande frequenti

Sì. Se necessario, i segmenti possono essere rimossi oppure se ne può modificare posizione e dimensione; la cornea di solito torna vicina alla forma precedente.

Poiché l’anello si trova negli strati profondi della cornea, non si avverte e di solito non è visibile dall’esterno.

I segmenti CAIRS sono ricavati da tessuto di banca degli occhi sottoposto ai controlli standard, lo stesso usato nel trapianto di cornea. Poiché il tessuto rimane all’interno della cornea, il rischio di rigetto è molto basso rispetto a un trapianto convenzionale.

No. Gli anelli correggono la forma della cornea e migliorano la vista, ma non arrestano la progressione. Nella malattia progressiva si associano al cross-linking.

Sì. Poiché l’anello appiattisce la cornea, in molti pazienti le lenti si adattano meglio e sono tollerate più facilmente.

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Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce una visita o una valutazione medica. Il trattamento più adatto viene stabilito dopo visita oculistica e misurazioni.

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