Laser PRK
Cheratectomia fotorefrattiva – laser di superficie senza flap · Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu, FEBOS-CR · Veni Vidi Eye Clinic, Caddebostan – Kadıköy, Istanbul
Il laser PRK (cheratectomia fotorefrattiva) è un trattamento senza flap in cui si rimuove lo strato superficiale della cornea e si rimodella il tessuto sottostante con il laser ad eccimeri. Corregge miopia, ipermetropia e astigmatismo ed è particolarmente indicata con cornea sottile e rischio di traumi oculari. Lo strato superficiale guarisce in 3–5 giorni.

Che cos’è il laser PRK?
La PRK (cheratectomia fotorefrattiva) è un trattamento laser di superficie che corregge miopia, ipermetropia e astigmatismo rimuovendo lo strato superficiale della cornea (epitelio) e rimodellando poi il tessuto sottostante con il laser ad eccimeri. Non si crea alcun lembo corneale. Eseguita dalla fine degli anni ’80, la PRK è la procedura laser originale e quella con il follow-up più lungo.
Nella PRK convenzionale lo strato superficiale viene prima ammorbidito con alcol diluito e poi delicatamente rimosso con uno strumento apposito. La tecnica in cui anche questo strato viene rimosso dal laser, in un’unica fase e senza che alcuno strumento tocchi l’occhio, si chiama laser No Touch (TransPRK). In entrambe il difetto viene corretto allo stesso modo con il laser ad eccimeri.
Come si esegue il laser PRK?
- Anestesia: l’occhio viene anestetizzato con gocce; il paziente non viene addormentato e non sente dolore.
- Rimozione dello strato superficiale: il sottile strato più esterno della cornea (epitelio) viene ammorbidito con alcol diluito e delicatamente rimosso con uno strumento apposito.
- Laser ad eccimeri: seguendo i piccoli movimenti dell’occhio, il laser rimodella in pochi secondi il tessuto necessario a correggere il difetto. Poi si applica brevemente mitomicina C per prevenire l’opacità corneale.
- Lente protettiva: fino alla guarigione dello strato superficiale si applica una lente a contatto terapeutica trasparente. L’intera procedura per entrambi gli occhi dura in genere 15–20 minuti.
Come si esegue la PRK? Illustrazione passo dopo passo
Laser di superficie convenzionale in cui lo strato superficiale viene rimosso con uno strumento.
- Rimozione dell’epitelioL’occhio viene anestetizzato con gocce; lo strato superficiale (epitelio) viene ammorbidito con alcol diluito e delicatamente rimosso con uno strumento apposito.
- Laser ad eccimeriIl laser ad eccimeri rimodella il tessuto corneale esposto per correggere il difetto.
- Lente protettivaFino alla guarigione della superficie si applica una lente a contatto terapeutica trasparente.
- Guarigione dell’epitelioLo strato superficiale si richiude in pochi giorni; la vista si affina nelle settimane successive.
A chi è indicato il laser PRK?
- Persone con cornea sottile: non creando un flap si preserva più tessuto corneale.
- Sport di contatto e professioni a rischio di traumi: come boxe, arti marziali, militari e forze dell’ordine; non c’è rischio di dislocazione del flap.
- Irregolarità della superficie corneale: alcune situazioni in cui la LASIK non è indicata, come patologie epiteliali o cicatrici superficiali.
- Alcuni pazienti già sottoposti a LASIK che necessitano di un ritocco: si può preferire un trattamento di superficie quando non si vuole risollevare il flap.
- Piccoli difetti residui dopo lenti multifocali: piccoli difetti residui dopo l’impianto di lenti multifocali o trifocali possono essere corretti con la PRK. Il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu ha presentato i risultati di questa “rifinitura” al 36° Congresso ESCRS (Vienna, 2018).
- Età: almeno 18 anni; il periodo più adatto è di solito tra 18 e 40 anni.
- Difetto stabile: il difetto non deve essere cambiato in modo significativo (oltre 0,5 diottrie) nell’ultimo anno.
- Cornea sana: mappa corneale (topografia/tomografia) e spessore devono essere normali e il cheratocono va escluso.
- Salute generale: non si opera in gravidanza o allattamento; diabete non controllato e alcune malattie reumatiche e immunitarie vengono valutati con attenzione.
- Salute oculare: occhio secco importante, blefarite o malattie intraoculari vengono trattati prima.
Opacità corneale (haze) e mitomicina C
Dopo un trattamento laser di superficie, durante la guarigione può raramente svilupparsi una lieve opacità della cornea (haze); il rischio aumenta con l’entità della correzione. Secondo una valutazione della letteratura dell’American Academy of Ophthalmology (AAO), la mitomicina C applicata brevemente durante l’intervento, a dose adeguata e solo sulla cornea centrale, riduce lo sviluppo di haze, in particolare nei trattamenti della miopia elevata. Il Prof. Dr. Fırat Helvacıoğlu utilizza la mitomicina C nella PRK e ha presentato la sua esperienza sull’haze dopo laser ad eccimeri allo SCHWIND User Meeting (Istanbul, 2016).
Anche proteggere gli occhi dal sole dopo l’intervento (occhiali da sole con filtro UV) e usare regolarmente i colliri consigliati riduce il rischio di haze.
Recupero dopo il laser PRK
| Periodo | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| 1–3 giorni | Possono comparire bruciore, sensazione di sabbia, lacrimazione e fotosensibilità; si controllano con antidolorifici e colliri |
| 3–5 giorni | Nella maggior parte dei pazienti lo strato superficiale si è richiuso; si rimuove la lente protettiva |
| 1ª settimana | Ritorno alla vita quotidiana e al lavoro d’ufficio |
| 1–3 mesi | La nitidezza visiva migliora e si stabilizza |
Con la PRK la vista si schiarisce più lentamente che con i metodi a flap (LASIK) e il fastidio dei primi giorni è più marcato, ma si controlla bene con colliri e farmaci adeguati. Sul risultato finale non c’è differenza significativa tra i metodi.
Risultati del laser PRK: le evidenze scientifiche
Una revisione Cochrane che confronta LASIK e PRK ha riportato un recupero visivo più rapido e meno dolore nei primi giorni con la LASIK, mentre i risultati visivi a lungo termine sono risultati simili.
La PRK è il metodo laser con il follow-up più lungo. In uno studio turco a 20 anni, l’acuità visiva corretta era di 20/20 (10/10) o migliore in tutti gli occhi trattati e il tessuto corneale aveva mantenuto la sua struttura sana. Un altro studio italiano a 20 anni non ha riscontrato complicanze tardive gravi come ectasia o haze.
PRK, No Touch o LASIK?
| Caratteristica | PRK | No Touch (TransPRK) | LASIK (Q-LASIK, Femto-LASIK) |
|---|---|---|---|
| Flap | No | No | Sì |
| Strato superficiale | Ammorbidito con alcol e rimosso con uno strumento | Rimosso dal laser in un’unica fase | Conservato; si solleva un flap |
| Fastidio nei primi giorni | Percepibile | Percepibile | Lieve |
| Recupero visivo | Giorni–settimane | Giorni–settimane | Ore–1 giorno |
| Particolarmente indicata per | Cornea sottile, rischio di traumi | Cornea sottile, rischio di traumi | Chi desidera un recupero rapido, spessore corneale adeguato |
Altri metodi: No Touch · SMILE Pro · Q-LASIK · Femto-LASIK
Rischi del laser PRK
- Dolore e fotosensibilità nei primi giorni: durano fino alla guarigione dello strato superficiale.
- Opacità corneale (haze): rara; il rischio si riduce con mitomicina C e protezione solare.
- Guarigione epiteliale ritardata: rara; viene monitorata ai controlli.
- Occhio secco e aloni notturni: di solito temporanei.
- Infezione: molto rara; con la lente protettiva è importante seguire lo schema dei colliri e le regole igieniche.
- Regressione: in pochi pazienti può comparire nel tempo un piccolo difetto; se la cornea lo consente si può eseguire un ritrattamento.
Costi della PRK e informazioni per pazienti internazionali
Il costo viene definito dopo la visita, a seconda che si tratti uno o entrambi gli occhi. La correzione laser della vista è un intervento elettivo e in genere non è coperta dall’assicurazione sanitaria. Per i pazienti internazionali: poiché lo strato superficiale richiede alcuni giorni per guarire e la lente terapeutica si rimuove al 3°–5° giorno, consigliamo un soggiorno di circa una settimana a Istanbul. La consulenza è disponibile in inglese.
Domande frequenti
Durante la procedura non si sente dolore. Fino alla guarigione dello strato superficiale, nei primi 2–3 giorni possono comparire bruciore, sensazione di sabbia e lacrimazione; questo periodo si controlla con colliri e antidolorifici.
Sono entrambi trattamenti di superficie senza flap. Nella PRK lo strato superficiale viene ammorbidito con alcol e rimosso con uno strumento apposito; nel No Touch anche questo strato viene rimosso dal laser in un’unica fase, senza che alcuno strumento tocchi l’occhio.
Lo strato superficiale si richiude di solito in 3–5 giorni. La maggior parte dei pazienti torna al lavoro d’ufficio dopo circa una settimana.
I risultati visivi a lungo termine sono simili. Senza flap, la PRK ha vantaggi con cornea sottile e rischio di traumi; con la LASIK la vista si schiarisce più rapidamente e il fastidio nei primi giorni è minore.
Quando l’acuità visiva è sufficiente e il controllo lo conferma; di solito entro 1–2 settimane.
Sì, ma nei primi mesi si consigliano occhiali da sole con filtro UV per ridurre il rischio di opacità corneale.
Bibliografia
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- Serfözö et al. Transepithelial versus conventional PRK: systematic review and meta-analysis. J Cataract Refract Surg. 2025. doi:10.1097/j.jcrs.0000000000001749
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Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce una visita o una valutazione medica. Il trattamento più adatto viene stabilito dopo visita oculistica e misurazioni.
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